12 novembre 2009
Contrasti…
Posted by hypomnemata under Occidente, Sistema educativo, Sviluppo, studenti | Tag: diseguaglianza, nascite, potere, religione |[2] Comments
Mentre la temperatura continua a scendere, rimanendo ormai stabilmente sotto lo 0, celebro con grande entusiasmo la mia prima settimana lavorativa (sembra sia passato un mese, vista la distanza culturale rispetto all’Occidente europeo).
Sono molto soddisfatto di quanto fatto finora. Non solo insegnare e’ un mestiere molto piu’ interessante di quanto mi aspettassi – nonche’ di molti altri lavori (dove invece di educare ci si limita a eseguire ordini), ma l’impatto con gli studenti e’ stato estremamente positivo. Su circa 180 studenti, divisi in 7 classi, 8 mi hanno fatto privatamente i complimenti per come insegno, esprimendo grande soddisfazione per il nuovo insegnante, 4 studenti si sono aggiunti alle mie classi spostandosi da altre meno interessanti, e una classe che aveva diverse assenze la settimana scorsa oggi era tutta presente. Il mio modo di insegnare, in particolare, e’ stato descritto come innovativo e stimolante (ho visto diversi studenti dell’ultima fila prestare sempre piu’ attenzione nel corso delle lezioni), visto che – a differenza degli insegnati cinesi (i cui pilastri pedagogici sono di solito: silenzio, disciplina, duro lavoro) – parlo e faccio parlare di tematiche interessanti, spostandomi in giro per la classe, andandomi a sedere tra gli studenti e facendoli lavorare tra una battuta e una spiegazione.
Sto segnandomi, cercando di memorizzarli, i nomi degli studenti piu’ interessanti, prendendo nota della loro provenienza geografica, nell’auspicio di poter andare a trovarne un paio durante il mio tour della Cina. Tutti gli studenti non originari dell’Heilongjiang (circa il 25%) torneranno infatti a casa per il celebratissimo Capodanno cinese (Yuandan). Alcuni si sono offerti di darmi lezioni di cinese gratis, altri vorrebbero che uscissi con loro nel weekend, e altri ancora mi hanno invitato a organizzare tornei di calcio (anche se con queste condizioni meteo forse e’ meglio evitare).
Questa settimana si discute dei piu’ grandi problemi della Cina nel XXI secolo. Oggi dagli studenti sono emerse problematiche scontate come inquinamento, influenza suina e uso di droga, ma anche tematiche piu’ delicate che, se affrontate con leggerezza o in modo critico verso il Governo, potrebbero causarmi guai: sovrappopolamento e controllo delle nascite, diseguaglianza economica tra classi e – con mio lieto stupore – abuso di potere da parte delle autorita’ locali (nessuno si permetterebbe di criticare quelle centrali, perche’ come succedeva nell’Unione Sovietica, il primo responsabile dei problemi diventa l’amministratore responsabile dell’ente locale piu’ vicino). Io li abituo ad applaudire 0gni compagno e ogni punto di vista, tanto per stimolare dibattito, e creare un senso critico che e’ sempre importante avere – a prescindere dalla forma di stato.
Ieri una studentessa mi ha rivelato che un insegnante americano lo scorso anno le aveva regalato una Bibbia, dandole anche alcuni insegnamenti religiosi… La cosa mi ha fatto riflettere, e ho continuato a pensarci per tutta la serata… Questo tipo di atteggiamento e’ proibito per contratto e assolutamente inutile. Una cosa e’ discutere del ruolo della Cina nel mondo (con i suoi problemi che, vista la dimensione demografica, economica e militare non possono che avere un profondo impatto a livello globale), un’altra e’ fare propaganda pro-occidentale in favore di religione, diritti umani o democrazia. Esistono le ONG per questo… Cosi’ facendo si esaspera solo – forse a ragione – la percezione del governo che maggiori diritti religiosi sarebbero soltanto il portale di ingresso per una sempre piu’ massiccia penetrazione culturale dell’Occidente. Cosa accade quando in Italia, o in Europa, un Imam viene sorpreso a predicare in favore della Jihad?
Per riflettere sul problema oggi, dopo la lezione mattutina, sono andato in centro ad Harbin a camminare per i viali del centro. Anche se questa e’ una porzione minuscola di tutto il paese, ho visto ormai abbastanza per capire che ci sono forti contrasti, prevalentemente economici, frutto del boom gigantesco che la Cina ha registrato negli ultimi quindici anni… Sulle grandi tangenziali che lasciano Harbin dirigendosi verso la campagna scorrono, a fianco di confortevoli macchine costose, file di tricicli a pedali con cui alcuni vecchi cinesi arrancano lentamente sulla salita del ponte, portando via file di rami accatastati e tenuti fermi con delle corde per avere abbastanza legna per affrontare l’inverno alle porte, che segna giorno dopo giorno i battiti di una corsa contro il tempo per riscaldarsi. Ma i contrasti sono un elemento parte di ogni societa’, e sono in questo caso il prezzo da pagare per un paese che negli anni ‘80 ha scelto di riformare l’economia per garantire maggiore benessere…

- Some Harbin workers resting during a break and trying to survive the cold weather….

- Cars & Bicycles…

- Zhongyang Dajie

- A mosque in central Harbin